I piatti tipici della Liguria di Ponente nascono da olio taggiasco, verdure dell'orto, stoccafisso e acciughe: i più riconoscibili sono il brandacujun, la sardenaira di Sanremo (a Oneglia pissalandrea), la torta verde, il coniglio alla ligure e i barbagiuai della val Nervia. Da San Bartolomeo al Mare li trovi nei forni e nelle trattorie di Imperia e Sanremo e nelle sagre di settembre dell'entroterra, come il Festival dello Stoccafisso di Badalucco e la sagra dei barbagiuai di Camporosso.
Un avvertimento prima di metterti a tavola: nel Ponente ligure i piatti cambiano nome ogni dieci chilometri. La stessa focaccia con pomodoro, acciughe e olive a Sanremo si chiama sardenaira, a Oneglia pissalandrea, e secondo La mia Liguria, il portale turistico della Regione, oltre Capo Berta, verso Diano Marina e Cervo, non se ne trova quasi più traccia. Morale: molti piatti tipici della Liguria di Ponente vanno cercati. Da San Bartolomeo al Mare qualcuno lo trovi dietro l'angolo, per altri serve mezza giornata.
Dal mare: stoccafisso, acciughe e gamberi
Brandacujun
Stoccafisso e patate lessati insieme, poi conditi con aglio (la ricetta vuole quello di Vessalico), prezzemolo, olio taggiasco e limone. Il nome viene dal gesto finale. La pentola coperta si scuote con forza, si «branda», finché tutto si amalgama senza diventare una purea. È un prodotto tradizionale riconosciuto della Liguria, il piatto più legato alla provincia di Imperia, e ha perfino una festa sua: la Festa del Branda di Rezzo, nell'entroterra a 39 km, nata negli anni Settanta (nel 2026 si è tenuta il 20 giugno).
Sardenaira e pissalandrea
Pasta lievitata come una focaccia, un velo di pomodoro, olive taggiasche in salamoia, spicchi d'aglio in camicia, capperi, acciughe e origano. A Sanremo è la sardenaira, tutelata dal Comune con una De.Co.; a Oneglia è la pissalandrea, e sul nome ci sono due scuole: c'è chi lo fa risalire ad Andrea Doria e chi alla pissaladière provenzale. Cercala nei forni di Sanremo e di Imperia, a pezzi, per merenda.
Gamberi rossi di Sanremo
Con questo nome il Comune di Sanremo tutela, sempre con una De.Co., due specie: il gambero viola (Aristeus antennatus) e il gambero rosso (Aristaeomorpha foliacea), pescati dalle barche iscritte a Sanremo. Le reti a strascico scendono tra 500 e 700 metri di profondità, fino a una decina di chilometri dalla costa. Si mangiano crudi, con olio e limone. Cuocerli mi è sempre sembrato un peccato.
Dall'orto: torte, insalate e pesto
Torta verde
Nella ricetta della Regione, che la chiama anche tortelo, il ripieno è di zucchine trombetta stufate con la cipolla, uova, formaggio grattugiato e riso, che assorbe l'acqua delle verdure; il tutto chiuso in una sfoglia sottile e cotto in forno per una mezz'ora. Le trombette sono le zucchine lunghe e chiare della piana di Albenga, dolci e delicate. Chiedila in panetteria o in gastronomia: è il pranzo al sacco più ligure che ci sia.
Cundiun
L'insalata d'estate del Ponente, da Ventimiglia a Finale Ligure: pomodori, peperoni, cipolla, acciughe salate, olive, uova sode, tonno, basilico e olio abbondante. Nella parte ovest della provincia di Imperia si dice cundigliun, nel Savonese cundiun. Gli ingredienti cambiano con la zona e con la stagione, e nessuno si offende.
Trofie al pesto
Onestà prima di tutto: le trofie sono di levante, del Golfo Paradiso, tra Sori e Recco. Le trovi però in tutta la Riviera, condite con il pesto e cotte insieme a patate e fagiolini. Il basilico, qui, ha un festival tutto suo: Aromatica, a Diano Marina, di solito a maggio (nel 2026 dall'8 al 10), con i produttori nel centro pedonale e, nel 2026, 31 ristoranti del golfo con piatti dedicati alle erbe aromatiche.
Dall'entroterra: coniglio, barbagiuai e farinata
Coniglio alla ligure
Coniglio a pezzi rosolato e poi stufato con olive, pinoli, cipolla, erbe (timo, rosmarino, maggiorana, alloro) e vino, di solito Vermentino o Rossese. Il sugo che avanza finisce sulla pasta, com'è giusto. Anche questo è un prodotto tradizionale riconosciuto, e con un rosso della zona dà il meglio: i nomi da chiedere sono nella guida ai vini della Riviera Ligure di Ponente.
Barbagiuai
Ravioli fritti ripieni di zucca, formaggio grattugiato e brusso, la ricotta fermentata delle valli imperiesi. Vengono dalla val Nervia, vicino a Ventimiglia, e il nome in dialetto significa «zio Giovanni», l'inventore secondo la tradizione. Li conoscono anche a Monaco, dove si chiamano barbagiuan. Camporosso gli dedica una sagra a settembre, arrivata nel 2026 alla 64ª edizione.
Farinata
Farina di ceci, acqua, sale e olio, versati in una teglia di rame larga e bassa, il testo, e cotti nel forno a legna a circa 300 gradi per una decina di minuti. In dialetto è la fainà. Nel Ponente la trovi anche con cipolla o rosmarino, mentre a Savona fanno una versione bianca, con farina di grano. Si mangia calda, appena tagliata, con le mani.
I dolci: stroscia di Pietrabruna e baci di Alassio
Stroscia di Pietrabruna
Farina, acqua, zucchero, marsala, olio extravergine e lievito madre, schiacciati a mano in teglia per un centimetro di spessore e coperti di zucchero. È così friabile che non si taglia col coltello: si spezza con le mani, e da lì viene il nome (strosciare, rompere). Slow Food l'ha inserita nell'Arca del Gusto. Pietrabruna, 31 km da qui, la prepara per le feste patronali di marzo e settembre, e a settembre, per San Matteo, le dedica una sagra.
Baci di Alassio
Due dischi di frolla alle nocciole uniti da una ganache al cioccolato morbidissima. Li ha inventati nel 1919 la pasticceria Balzola di Alassio, a 15 km da San Bartolomeo, come ricordo da regalare ai turisti. Nell'elenco dei prodotti tradizionali liguri compaiono come baci della Riviera.
Dove e quando mangiare i piatti tipici della Liguria di Ponente
| Cosa | Dove | Quando di solito | Da San Bartolomeo |
|---|---|---|---|
| Erbe aromatiche e pesto | Aromatica, Diano Marina | maggio | 1,5 km |
| Brandacujun | Festa del Branda, Rezzo | giugno | 39 km |
| Stoccafisso a baücôgna | Festival dello Stoccafisso, Badalucco | terzo weekend di settembre | 46 km |
| Barbagiuai | Sagra dei barbagiuai, Camporosso | settembre | 57 km |
| Stroscia | festa di San Matteo, Pietrabruna | settembre | 31 km |
| Olio nuovo | Olioliva, Imperia Oneglia | novembre | 8 km |
Badalucco merita due righe in più. Il suo stoccafisso a baücôgna cuoce a lungo in pentoloni di rame, con pesce che arriva dalle isole Lofoten, e durante il festival se ne servono tra 2.500 e 3.000 porzioni in un giorno: nel 2026, 54ª edizione, il 19 e 20 settembre. Arriva presto, perché finisce.
Per la sardenaira e i gamberi il posto è Sanremo, magari dentro una giornata a Sanremo tra la Pigna e il mercato. Se rientri tardi da una sagra, all'Hotel Villa Daniela il distributore di pasti caldi è aperto 24 ore su 24; e per la pissalandrea di Oneglia, 8 km, puoi anche andare in bici sulla ciclovia Riviera dei Fiori, e la merenda la smaltisci pedalando al ritorno.
Domande frequenti
Qual è il piatto più tipico della Liguria di Ponente?
Il più legato alla provincia di Imperia è il brandacujun, stoccafisso e patate condito con olio taggiasco, aglio, prezzemolo e limone. Per uno spuntino, la sardenaira di Sanremo o la pissalandrea di Oneglia.
Che differenza c'è tra sardenaira e pissalandrea?
Sono la stessa famiglia di focaccia con pomodoro, acciughe, olive taggiasche e aglio: sardenaira è il nome di Sanremo, dove ha una De.Co. comunale, pissalandrea quello di Oneglia. Oltre Capo Berta, verso Diano Marina e Cervo, è difficile trovarla.
Dove si mangiano i barbagiuai?
Sono della val Nervia, vicino a Ventimiglia. La sagra più nota è a Camporosso, a settembre (nel 2026 il 20, alla 64ª edizione), a circa 57 km da San Bartolomeo al Mare.
Le trofie al pesto sono un piatto del Ponente?
No, le trofie nascono nel Golfo Paradiso, a levante di Genova, ma si trovano in tutta la Riviera. Nel Ponente il basilico ha il suo festival, Aromatica, a Diano Marina, di solito a maggio.
Cos'è la stroscia di Pietrabruna?
Un dolce friabile di farina, acqua, zucchero, marsala, olio extravergine e lievito madre, che si spezza con le mani invece di tagliarlo. Pietrabruna la festeggia a settembre, per San Matteo.
Fonti e approfondimenti
- Wikipedia: Brandacujun
- La mia Liguria (Regione Liguria): Festa del Branda e della cucina tipica a Rezzo
- La mia Liguria (Regione Liguria): Sardenaira e Pissalandrea
- Wikipedia: Pissalandrea (sardenaira)
- Pesceinrete: Sanremo approva la De.Co. del gambero rosso
- La Riserva di Castel d'Appio: il gambero di Sanremo (profondità e pesca)
- Agriligurianet (Regione Liguria): torta verde (tortelo)
- Wikipedia: Condiglione
- Wikipedia: Trofie
- Aromatica Dianese, sito ufficiale
- Sanremonews: Aromatica, 31 ristoranti del Golfo Dianese
- Wikipedia: Coniglio alla ligure
- Wikipedia: Barbagiuai
- Sanremonews: a Camporosso torna la sagra dei barbagiuai (2026)
- Wikipedia: Farinata di ceci
- Fondazione Slow Food, Arca del Gusto: stroscia di Pietrabruna
- Mentelocale: Sagra della Stroscia a Pietrabruna per San Matteo
- Zena a toua: baci di Alassio, dal 1919 la dolcezza Balzola
- Wikipedia: prodotti agroalimentari tradizionali liguri
- Rivieratime: il 19 e 20 settembre torna il Festival dello Stoccafisso di Badalucco
Foto di copertina: Piatto di trofie al pesto con patate e fagiolini, visto dall'alto su una tovaglia con disegni di sardine. Autore Eluinie, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
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