Alle spalle del Golfo Dianese, in provincia di Imperia, salgono due valli di ulivi con borghi a meno di mezz'ora d'auto dalla costa: nella valle di Diano ci sono Diano Castello (chiesa barocca di San Nicola, mura dell'XI-XII secolo), Diano San Pietro e Diano Arentino con Evigno, ai piedi del Pizzo d'Evigno (989 m); nella valle dello Steria Pairola e Villa Faraldi. Tra le due valli non c'è una strada diretta: da San Bartolomeo al Mare si fanno due anelli in auto, di circa 28 km (50 minuti di guida) e 21 km (35 minuti). Pietrabruna, il paese della stroscia, è una deviazione di 31 km.
A otto minuti d'auto dalla spiaggia c'è un paese che la Repubblica di Genova chiamava «Magnifica»: Diano Castello. Alle sue spalle, divisi fra due valli di ulivi, la valle di Diano e la valle dello Steria, ci sono una decina di borghi di collina, tutti a meno di mezz'ora dal mare. I borghi dell'entroterra di Diano Marina hanno chiese romaniche e barocche, frantoi, chilometri di muri a secco e vicoli di pietra. Una cosa conviene saperla prima di partire: tra le due valli non c'è una strada diretta per le auto, e per passare dall'una all'altra si torna sulla costa. Meglio due giri separati, uno per mattina.

Diano Castello, il borgo «Magnifico»
Diano Castello è il primo paese che incontri salendo da Diano Marina, e la sua storia comincia più di mille anni fa. Nasce intorno al X secolo come Castrum Diani, un borgo fortificato contro le incursioni dal mare; nel 1172 diventa comune libero e verso il 1228 entra nell'orbita di Genova. Nel 1284 manda una galea alla battaglia della Meloria, e Genova per ringraziarlo gli concede il titolo di «Magnifica». Dall'Hotel Villa Daniela sono meno di 4 km, cinque minuti in auto.
Da vedere ci sono soprattutto tre chiese. San Nicola di Bari, barocca, costruita tra il 1699 e il 1725, porta la firma di Giovan Battista Marvaldi, lo stesso architetto della chiesa dei Corallini di Cervo, e dentro ha un crocifisso di legno di Anton Maria Maragliano. Santa Maria Assunta è romanica, del XII secolo, e conserva un affresco del Quattrocento; San Giovanni Battista, anche lei romanica, ha ancora le absidi semicircolari. Intorno restano pezzi delle mura e delle torri dell'XI e XII secolo e la piazzetta dove sorgeva il castello dei marchesi di Clavesana. A settembre il paese si veste per il corteo storico, con costumi, duelli e danze medievali.
Diano San Pietro e Diano Arentino, fino al Pizzo d'Evigno
Salendo lungo la valle si arriva a Diano San Pietro, un comune di borgate sparse tra orti e ulivi. La parrocchiale di San Pietro ha origini medievali ma è stata ricostruita alla fine del Settecento: dentro ci sono altari in marmo della chiesa precedente, una tela attribuita a Giovanni Battista Paggi e un pulpito di marmo del Seicento. Vicino al torrente, dove sorgeva la chiesa di San Siro, sono state trovate tracce di murature, probabilmente di una villa romana di età imperiale.
Più in alto, a 331 metri, c'è Diano Arentino con le sue frazioni, Diano Borello ed Evigno. La parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia è citata per la prima volta nel 1469 e conserva un polittico con Santa Margherita e Sant'Antonino; a Evigno, nella chiesa di San Bernardo, c'è un polittico del 1552 di Giulio De Rossi. Sopra il paese si alza il Pizzo d'Evigno, 989 metri, la cima più alta della zona: il sentiero parte sia da Diano Arentino sia da Evigno, e i percorsi sono nella nostra guida ai sentieri di trekking del Golfo Dianese. Tutta la valle vive di olio extravergine e di Vermentino, che qui ha la denominazione DOC.
Pairola e Villa Faraldi, la valle dello Steria
L'altro giro parte da San Bartolomeo e sale nella valle dello Steria. Dopo quattro minuti d'auto c'è Pairola, frazione di San Bartolomeo al Mare, con la chiesa della Madonna della Neve, costruita nel Cinquecento, e l'oratorio di Santa Caterina da Genova. La strada continua fino a Villa Faraldi, a 336 metri, che domina il golfo dalla collina sopra Capo Cervo: un intrico di carruggi, scalette e archivolti, con intorno le frazioni di Riva, Tovo e Deglio Faraldi. Il nome, secondo gli storici locali, viene dai Longobardi.
Il paese si è fatto conoscere con il Festival di Villa Faraldi: la prima edizione, dall'8 al 22 luglio 1984, portò in paese pittura e scultura, con la collaborazione della Galleria Nazionale di Oslo. Se passi d'estate, chiedi in Comune se ci sono appuntamenti in programma. Il Comune ha raccolto le vecchie mulattiere nei Sentieri di Pietra, con una cartina degli itinerari: si cammina tra muri a secco, edicole votive, frantoi abbandonati e ponti medievali. Solo nella valle dello Steria i muri a secco, i maxé in dialetto, si stima superino i 1.200 chilometri. Lungo i sentieri trovi anche le caselle, piccole costruzioni di pietra a cupola, senza malta, dove contadini e pastori si riparavano dal maltempo; ce ne sono centinaia, soprattutto intorno al Pizzo d'Evigno.
Scendendo da Tovo Faraldi si passa per Chiappa, altra frazione di San Bartolomeo, dove c'è una pietra miliare della via Iulia Augusta datata 13 avanti Cristo.
I borghi dell'entroterra di Diano Marina in auto: i due anelli
Distanze e tempi di guida calcolati sulla rete stradale, senza soste. Sono strade strette e con curve: con le visite, ogni anello è una mattinata.
| Anello | Tappe | Km | Guida |
|---|---|---|---|
| Valle di Diano | Hotel, Diano Castello, Diano San Pietro, Evigno, Diano Arentino, Diano Borello, Hotel | 28 | circa 50 minuti |
| Valle dello Steria | Hotel, Pairola, Villa Faraldi, Tovo Faraldi, Chiappa, Hotel | 21 | circa 35 minuti |
| Deviazione | Villa Faraldi, Deglio Faraldi e ritorno | 6 | circa 12 minuti |
Il primo anello sale da Diano Castello a Diano San Pietro, prosegue sulla provinciale fino a Evigno e ridiscende per Diano Arentino e Diano Borello. Il secondo va su per Pairola e rientra dalla parte di Tovo e Chiappa. L'auto, al ritorno, la lasci nel parcheggio privato dell'hotel, da prenotare in anticipo perché i posti sono limitati.
Pietrabruna e la stroscia, una deviazione più lunga
Se ti è rimasta voglia di entroterra, Pietrabruna merita il viaggio: 31 km, circa 35 minuti, nella valle del San Lorenzo, a 400 metri ai piedi del monte Faudo. Case di arenaria, carruggi stretti, vecchi frantoi mossi dagli animali, la chiesetta di San Gregorio Magno e il museo archeologico ed etnografico «Giuseppina Guasco». E poi c'è la stroscia, la torta rustica del paese: farina di grano, olio extravergine di oliva taggiasca, zucchero, lievito, scorza di limone e un goccio di vermut bianco. Gli altri dolci e piatti della zona li trovi nella guida ai piatti tipici della Riviera di Ponente.
Se rientri dall'entroterra alle quattro del pomeriggio con la fame, il distributore di pasti caldi dell'hotel è aperto 24 ore su 24: primi, secondi e dolci pronti in cinque minuti.
Domande frequenti
Quali sono i borghi più vicini nell'entroterra di Diano Marina?
Pairola è la più vicina, a quattro minuti d'auto da San Bartolomeo al Mare; Diano Castello, a 4 km e cinque minuti, è il borgo con più monumenti. Poco più su ci sono Diano San Pietro e Diano Arentino, mentre Villa Faraldi è a circa dieci minuti.
Si possono vedere tutti i borghi in un giorno?
Sì, ma in due giri separati, perché tra la valle di Diano e la valle dello Steria non c'è una strada diretta. L'anello di Diano è di circa 28 km e quello di Villa Faraldi di circa 21 km: con le visite, una mattinata ciascuno.
Quanto è alto il Pizzo d'Evigno e da dove si sale?
Il Pizzo d'Evigno, o monte Torre, è alto 989 metri ed è la cima più alta della zona alle spalle del Golfo Dianese. Il sentiero parte da Diano Arentino oppure da Evigno.
Cos'è la stroscia di Pietrabruna?
È la torta rustica tipica di Pietrabruna: farina di grano, olio extravergine di oliva taggiasca, zucchero, lievito, scorza di limone e un vino aromatizzato. Pietrabruna è nella valle del San Lorenzo, a circa 31 km da San Bartolomeo al Mare.
Quando c'è il corteo storico di Diano Castello?
Ogni anno a settembre, con costumi d'epoca, duelli e danze medievali nel centro storico. Le date precise escono di anno in anno.
Fonti e approfondimenti
- Turismo Diano Marina (Comune), I comuni del Golfo Dianese
- Comune di Villa Faraldi, I Sentieri di Pietra
- Comune di Villa Faraldi, Caselle
- Comune di Villa Faraldi, L'origine del nome Villa Faraldi
- Comune di Diano Arentino, Luoghi: sentiero per il Pizzo d'Evigno
- Comune di Diano San Pietro, Luoghi: chiesa di San Pietro
- Turismo Valle del San Lorenzo, Pietrabruna
- Wikipedia, Diano Castello
- Wikipedia, Diano San Pietro
- Wikipedia, Diano Arentino
- Wikipedia, Villa Faraldi
- Wikipedia, San Bartolomeo al Mare (frazioni)
- Wikipedia, Pietrabruna
Foto di copertina: Veduta di Diano Castello, borgo collinare del Golfo Dianese, con la chiesa di San Nicola di Bari. Autore Georges Jansoone (JoJan), CC BY 3.0, via Wikimedia Commons.
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